Il fermento che anima il settore del fotovoltaico, spinto dalla necessità di gestire in modo efficiente ed etico i moduli giunti a fine vita, ha trovato un punto focale a Ecomondo, la principale fiera italiana sull'economia circolare. Dagli incontri tenuti da Re Open e Sun Raee con aziende interessate a investire nel trattamento dei moduli fotovoltaici, è emerso un quadro complesso e dinamico, segnato da un forte interesse per la creazione di impianti dedicati e da una cruciale attenzione alla conformità normativa e alla strutturazione di una filiera completa.
IL GRANDE INTERESSE E IL DILEMMA TECNOLOGICO
La fiera ha confermato un dato inequivocabile: l’interesse a investire nel riciclo dei pannelli fotovoltaici è altissimo. Non si tratta solo di player storici del settore, ma anche di nuove realtà che arrivano da contesti non direttamente collegati, attratte dal potenziale di un mercato in forte crescita. Questo grande fermento ha però sollevato un dilemma strategico per chi intende avviare o potenziare un’attività di trattamento: esiste un punto ottimale per l’investimento? Quale sarà la migliore tecnologia per il trattamento su cui puntare?
Sul tavolo ci sono proposte per linee di trattamento di produttori italiani, indubbiamente all'avanguardia ma costose, che competono con soluzioni provenienti dal far east. Non esiste ancora la "macchina perfetta" in grado di gestire in maniera completa ed efficiente tutte le fasi del recupero. Ogni tecnologia, infatti, eccelle in una specifica fase del processo: chi è più efficiente nella separazione di un componente, chi di un altro. Di conseguenza, la scelta della strategia ideale di investimento non può prescindere da una valutazione sul volume di materiale trattabile e sulla tipologia di frazioni che si intende recuperare.
LA PRIORITÀ DI RE OPEN E SUN RAEE: CONFORMITÀ E TRACCIABILITÀ
In questo scenario di grande spinta imprenditoriale, la preoccupazione principale di Re Open è duplice: garantire il volume di moduli necessario per la sostenibilità economica degli impianti e, soprattutto, essere assolutamente certi che le aziende che ricevono questi materiali operino nel pieno rispetto delle linee guida del GSE e della normativa vigente, in ogni singolo passaggio della catena.
Questo è il punto cruciale che differenzia un'attività di riciclo virtuosa da pratiche ambigue. Il tema, centrale per il settore negli ultimi anni, è garantire che i rifiuti vadano a finire nel "posto giusto" e siano trattati in modo inequivocabile e tracciabile. Re Open e Sun Raee, si posizionano come interlocutori in grado di offrire il supporto tecnico e documentale indispensabile sia per gli impianti di trattamento che per i produttori del rifiuto. L'offerta di servizio copre integralmente la gestione corretta dei rifiuti, dalla documentazione che ne attesta il trattamento corretto (come il trasporto tra impianti) fino al disbrigo di tutte le certificazioni necessarie per avviare e gestire l'attività.
L’APPROCCIOGIUSTO PER CREARE UNA FILIERA DEDICATA
È emersa inoltre la complessità crescente della filiera di interrogarsi sulla strada giusta da perseguire per poter recuperare al meglio i moduli fotovoltaici giunti a fine vita. Un tema particolarmente dibattuto è quello relativo alla scelta tecnologica più adeguata della linea di trattamento per la lavorazione dei moduli. Ci sono due approcci che si stanno sviluppando oggi in questo ambito. Si passa da impianti che scelgono linee di trattamento più evolute e complete che cercano di raffinare al massimo gli elementi che costituiscono un modulo e altri che lavorano il materiale il meno possibile per poi avviare le frazioni a impianti di secondo livello, in grado di ottimizzare tramite processi più complessi i materiali semi lavorati. Si è anche discusso del fatto che la filiera italiana, sebbene in forte sviluppo, non è ancora completa. La gestione delle frazioni di vetro (più o meno raffinate) e della polvere di silicio con più o meno argento o altri metalli preziosi, è attualmente gestita fuori dai confini nazionali. Questo dimostra la necessità di un ulteriore sforzo per chiudere il ciclo in Italia e recuperare integralmente il valore residuo dei moduli. Un altro trend che si sta evolvendo è quello del riutilizzo dei moduli. Con i pannelli nuovi che costano ancora relativamente poco, il riutilizzo potrebbe perdere popolarità e centralità strategica, anche perché si teme uno spostamento del problema di smaltimento in Paesi meno attrezzati per il trattamento finale, un rischio etico e ambientale che si vuole evitare.
LA VISIONE STRATEGICA DI GRUPPO
Re Open e Sun Raee hanno preso una decisione strategica molto chiara sul proprio posizionamento presente e futuro nel settore delle rinnovabili. Le priorità saranno quelle di collaborare sempre di più con gli impianti di trattamento e aprire un dialogo con le filiere che riescono a reimpiegare le materie recuperate dalla lavorazione dei moduli fotovoltaici. Dal punto di vista istituzionale ci poniamo l’obiettivo di confrontarci sempre maggiormente con il decisore politico condividendo le nostre esperienze per costruire con lungimiranza valore in questo settore.
