Revamping e Repowering: quando l'efficienza rinnova il fotovoltaico

Re Open contribuisce al processo di revamping fornendo la soluzione logistica e normativa completa per lo smantellamento dell’impianto

Gli interventi di revamping (ammodernamento tecnologico) e repowering (aumento di potenza) sono la chiave per dare nuova vita agli impianti fotovoltaici esistenti, in particolare quelli installati su coperture industriali o a terra. Tali operazioni risultano economicamente più vantaggiose sulle installazioni di media e grande taglia grazie all'effetto scala, che migliora il rapporto costo/potenza e massimizza il volume di energia aggiuntiva prodotta.

L'ottimizzazione tecnologica, che include la sostituzione mirata di moduli, inverter e quadri elettrici, consente di recuperare margini di efficienza notevoli, portando la produzione a incrementi stimati tra il 15% e il 25%. A ciò si aggiunge una sensibile riduzione dei costi di manutenzione, storicamente più elevati su impianti di grandi dimensioni, e la minimizzazione del rischio di costosi fermi operativi.

Il repowering va oltre la semplice riparazione ed è consigliabile quando l'impianto esistente presenta un decadimento strutturale o tecnologico marcato, oppure quando lo spazio a disposizione (soprattutto nelle installazioni a terra) permette un incremento di potenza senza stravolgere il layout originale. Diventa particolarmente conveniente se l'iter autorizzativo e la connessione alla rete possono essere mantenuti invariati, consentendo di sfruttare appieno le infrastrutture preesistenti e massimizzando la redditività complessiva.

Molti impianti di prima generazione soffrono di problemi tecnici comuni che ne limitano la produttività. Tra le criticità più frequenti si riscontrano: degrado dei moduli (spesso con hot spot), inefficienza degli inverter obsoleti, e cablaggi non conformi che possono essere fonte di dispersioni e rischi elettrici. Anche le strutture di supporto possono essere danneggiate o non più adeguate alle normative vigenti in materia di carico vento/neve. Inoltre, l'assenza o l'inaffidabilità dei sistemi di monitoraggio impedisce un controllo proattivo delle prestazioni, mentre componenti obbligatorie per gli impianti maggiori di 100 kW, come il Controllore Centrale di Impianto (CCI), potrebbero non essere presenti o non essere adeguate.

Per migliorare la produttività, le soluzioni più efficaci oggi sul mercato includono moduli di ultima generazione con rese decisamente superiori e l'adozione di inverter di stringa moderni. Per gli impianti a terra, l'installazione di tracker mono assiali è particolarmente performante per aumentare l'irraggiamento captato. Infine, l'implementazione di sistemi di ottimizzazione e monitoraggio intelligente è essenziale per diagnosticare e intervenire in modo mirato, riducendo al minimo i tempi di fermo macchina.

Re Open contribuisce al processo di revamping fornendo la soluzione logistica e normativa completa per lo smantellamento dell’impianto. L'azienda si occupa del ritiro specializzato di tutti i componenti obsoleti, come pannelli fotovoltaici esausti, inverter e batterie, gestendone il trattamento certificato come RAEE, nel pieno rispetto delle normative vigenti. Inoltre, Re Open si impegna nel recupero delle frazioni di valore (silicio, metalli) in ottica di riciclo ed economia circolare. Appoggiandosi a Re Open il proprietario dell’impianto si libera dall'onere e dalla complessità legale di gestire i vecchi componenti in modo efficiente e conforme.